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adulator cosi turpe di Tiberio e Sejano, che per tal parte fr giudicato da molti di Tiberio e di Sejano stesso più detestabile. Eppure i suoi volumi meritamente appellaronsi probi et fidi, donec ad Caesarum res venias; ed è giudizio concorde, che niun seppe meglio lodare e biasimare di lui, come dimostra quanto egli scrive di Cinna, di Silla, di Mario, di Pompeo, di Cicerone, e di altri. Di Bruto e Cassio ancor parla in modo, che bene accenna di non rinunciare ad un tratto all' istorica libertà; ma via via proseguendo a temperare la sua narrazione , a misura che invigoriva la signoria crescente de' Cesari , si spinge alfine a tale prostituzione e di espressioni e d'immagini, che non v'ha cosa più vile e sozza delle sue ultime pagine, che ne restano. Ora in Patercolo s'ha l' esempio della degradazion della storia, che si è voluta qui disegnare da Tacito, come risulta da quanto ne scrisse qui raffrontato con quanto ne scrisse poi negli Annali , cioè libertà somma nel presentar le cose dell'età prima; onesta circospezione nell'adombrare l'età d'Augusto; adulazioni eccessive nell'esaltar le azioni de'Cesari, che fiorivano; finalmente malignità del paro eccessive del denigrarle, poi. chè mancarono. Posto ciò, speditamente raccogliesi cosa volesse dichiarar Tacito con cessere. Cedere pe' Latini suoga frequentemente piegare , cioè deviare , torcere, declinare; e da noi piegare s'adopera e nell'attivo significato , e nel neutro, e nel neutro passivo egualmente. Io credo dunque con tal vocabolo di presentare il concetto in tutta la sua proprietà secondo la veracità della storia .

Nota 3. cap. 1.

ARDITO ARGOMENTO ) Tre significati ha securus; prima di spensierato, negligente; poi di tranquillo, sicuro; finalmente di ardito. Non è certo il primo, che si confaccia al securiorem di Tacito. Gli converrebbe il secondo ? Osserviamolo. Dicesi argomento sicuro quello, che imprendi con la certezza, che, chi può nuocerti, non se ne sdegni. Poteva Tacito pensar mai ciò di Trajano? Trajano era uomo; poteva dunque corrompersi col principato, il quale molti corruppe a giudizio stesso di Tacito. Trajauo aveva i suoi vizj, se non crudeli, certo vi. tuperosi : e il sentirsi, per esempio, rinfacciare l'ubbriacchezza poteva inferocirlo, forse più che Domiziano la sua crudeltà; perchè questa può mendicare una scusa dalla ragione di stato ;

Muie agli Annali Tom. III.

quella degrada sotto lo schiavo, togliendo la condizione di uomo. Ma poniamo che tanta fosse la virtù di Trajano da non offendersi della veracità dello Storico: poichè dobbiamo supporre che Tacito non ne avrebbe taciuto i vizj, principal. mente perchè non riuscirono sempre indifferenti allo stato, per non mancare alla legge della veracità. Ora che mai glie ne sarebbe avvenuto? Di aver potuto scrivere con sicurezza eguale di un principe vivo, con quanta scrisse de'morti: eguale , ma non maggiore; perchè non potea sperar altro, se non di continuare nella benevolenza del Principe, la qual già non aveva misura per lui, e che non si sarebbe accresciuta per il racconto delle sue debolezze, ove non vogliamo dir vizj, per quanto si fosse ancora studiato d'impicciolirle con l'espressioni, e per cosi dire affogarle con elogj ardenti e continui delle sue virtù. O, è la ragion dunque di tale comparativo? Io credo dunque che securiorem sia posto qui pello stesso significato, che nel lib. 3. cap. 54. Ann., ov'è scritto leges oblivione aut contemptu abolitae securiorem lurum fecere ; cioè di ardilo, animoso, ch'è il terzo significato, che abbiamo detto avvenirglisi. Impe. rocchè è semn pre ardita cosa scriver le geste de' principi ancor viventi; ed arditissima impresa era per Tacito accingersi a scrivere di Trajano, non tanto per i suoi vizj, de'quali abbiam già dato ragione, quanto per le sue stesse virtù. Poichè Trajano non fu benefico con lo Stato in modo , che non fosse egualmente benefico con lo Storico. Tacito dunque, che infama quali adulatori gli storici, che aveano scritto de Cesari florentibus ipsis, dovea temere che la posterità non portasse egual giudizio di lui. Gli è certo che tal paura travagliò il Macchiavelli, il quale, intraprendendo le istorie per ordine di Clemente Settimno, prevedeva che molti gli avrebbero ascritto a parzialità quanto avesse favorevolmente narrato de' suoi maggiori. E se ne scusa con il Pontefice nella Dedicatoria, protestandosi, che non volle mai nelle sue narrazioni una disonesta opera con una onesta cagione ricoprire , una lodevole opera come fatta a un contrario fine oscurare. E tutto questo diciamo, supponendo che Tacito volesse usare il complimento a Trajano di augurargli più lunga vita di lui; perchè se avesse voluto riferire il securiorem al tempo, in cui Trajano non fosse più, gli è palese, che molto meno può sostenere il significato , che gli si è dato sin qui. Poichè o s'avveniva in principe amico della virtù, e avrebbe avuta la stessa sicurezza che s'ebbe sotto Trajano, scrivendo degli altri Cesari ; o per esempio, imbattevasi , in un Domiziano, e dovea tremare non meno a ricordar le vir. tù di un principe morto ad un empio , che a tratteggiarne le debolezze ed i vizj, per non irritare con uno spirito libero le furie d' un sanguinario.

Peraltro male non si apporrebbe chi giudicasse, averlo Tacito chiamato ardito argomento anche per un altro riguardo , cioè ehe , essendo la signoria di Trajano piena di nobili e segnalate geste, dovea temer di poterle con la grandezza e la nobiltà della narrazione agguagliare, lo che fu pregio di Livio, il quale secondochè rettamente scrive di lui il Beroaldo , res haud dubiè luculentas luculentis verbis aequavit . Nel qual senso il nostro Tasso parlò ad Alfonso:

Forse un di fia , che la presaga penna
Osi scriver di te quel ch'or ne accenna

Nota 4. cap. 3.

AGL’IDDI ) Se con siffatte espressioni avesse voluto Tacito significare , non operare gl' Iddii che ad esterminio degli uomini, meritamente ayria il Lipsio tacciata d'empia questa sentenza perchè toglieva quella bontà, senza cui dice Seneca Epist. 95., non può essere niuna maestà negl'Iddii; come l'avrebbe meritamente chiamata atroce il Brotier, per esser piena di disperazione per gli uomini. Ma niuno stimolo di pietà, niun sentimento di umanità può far sì che il P. Petrucci, come fa nella Nota trigesima quarta del Sedicesimo Libro, giustamente la noti di epicurea . Poichè non per altra causa negò tal setta şl'Iddii muoversi a grazia per gli uomini, se non perché reputò indegno di credere che contro gli uomini ad odio si commuovessero: non potendo consentir l'ira, ne discredettero la pietà. Cum putaret Epicurus, così Lattanzio de Ira Dei cap. 4, alienum esse a Deo , malum facere atque nocere , quod ex affecti iracundiae plerunque nascitur : ademit ei beneficentiam ; quoniam videbat consequens esse , ut si habeat iram Deus, habeat et gratiam . Ma non fu stoica neppure, anzi di niuna setta; poichè, se furono discordanti nel credere Iddio capace di benevolenza per gli uomini , tutte ad escluder l' ira convennero, come ne attesta Lattanzio stesso cap. 2., il quale espressamente asserisce non esservi stato alcuno di così stolta credenza: primum illud nemo de Deo dixit unquam, irasci eum landummodo , et gratia non movori ....El ideo nomo extitit; qui auderet id dicere , quia nec rationem habet , nec ullo modo potest credi cap. 3. e 6. Dunque neppure di tal credenza fu Tacito . Perchè non traendo egli tale opinione da niuna setta , ma dalla malignità del suo cuore , nella storia degli empj ragionatori sarebbe stato per singolarità segnalato , e in con. seguenza notato e gravemente ripreso da quel Lattanzio, che prese cura in tal libro di riprovare tutte le massime, che rispetto all'ira e benevolenza di Dio contro l'essenza della Divinità si fog. giarono dagli scrittori del Gentilesimo; e tanto più che da Lattanzio dovevasi in ogni guisa deprimere l'autorità d' uno storico denigrator degli Ebrei e calunniator de Cristiani , più che non fecesi da Tertulliano ; perchè vedevasi per l'affezione e per l' opera dell'imperador Claudio Tacito crescere in riverenza . E qual per lui miglior via , che mostrarlo guasto di un'opinione ignota ancor nella storia dell'em pietà , e così stolta nel tempo stesso , cbe nec rationem habet secondo lui, nec ullo modo potest credi ? Protestando dunque Lattanzio, che nemo extitit, qui auderet id dicere, chiaro è che ad altro significato egli trasse questa sentenza di Tacito. In fatti come supporre di si crudele opinione contro gl' Iddii chi reputavali di tal bon. tà, che largheggiasser di grazie con quegli stessi, che vane le renderebbero co’lor perversi costumi? propitiis, si per mores nostros liceret , Deis. Hist. lib. 3. cap. 72. La qual sentenza è di tanta luce, che, ancorchè sola , bastar potrebbe a chiarir quell'ombre, che per l'ambiguità de'vocaboli involgono quella, che qui commentiamo . Ma quali ambiguità? quali ombre? Se a quanto ne abbiamo già nel Proemio detto si aggiungano le senteoze raccolte in esso rispetto alla spezial Provvidenza , onde mostrasi dallo Storico curar gl' Iddii Tutte le cose degli uomini, e si corredi e rinforzi di quanto abbianı ragionato e nella nota 1. cap. 12. lib. 14; e nella nota. 2. cap 33. lib. 16: noi sarem chiari ch'altre ombre ed ambiguità non la ingombraino, se non quelle che velano anche i più lucidi obbietti a chi non vuole aprir gli occhi per avvisarli . Benchè dunque possa parer superfluo, per riverenza a'Lettori pon sarà grave d' altre ragioni illustrarla. E per uscir di briga speditamente, osserviamo come tal è questa sentenza di Tacito , che è pienamente giustificata da un Padre del Cristianesimo, secondo il quale dee dirsi piena di religione, perchè conforme non meno a}la divina giustizia , che alla divina pietà. È questo padre Lattanzio, che

mbiguit: cap 33.0, nella

nel suo libro de Ira Dei ci am maestra ad apprezzar giustamente e l'espressioni e lo spirito di tal sentenza . Posciach' egli ebbe detto, essere meno assurdo l'errore di que'filosofi, ed erano gli epicurei, qui et iram simul et gratiam tollunt,poichè si Deus non irascitur impiis et injustis,nec pios utique justosque diligit , quia et diligere boncs ex odio malorum venit, et malos odisse ex bonorum caritate descendit, cap. 5; dichiaro che sive gratiam Deo , sive iram , sive utrumque detraxeris , religionem tolli necesse est , cap. 8. e cap. 12. e 22. ; perchè cum sint in rebus humanis bona et mala.... necesse est ad utramque partem moveri Deum, et ad gratiam cum justa fieri videt , et ad iram cum cernit injusta , cap. 15. , talchè riprende di grave errore tutti coloro, qui censuram sive humanam , sive divinam acerbitalis et malitiae nomine infamant , putantes nocentem dici oportere , qui nocentes afficit pocna , cap. 17. E ciò essere non crudeltà, ma pietà , volle che si credesse non solamente per testimonio di Cicerone ed altri umani argomenti , ma per giudizio divino principalmente , poichè Prophetae universi Divino spiritu repleti , nihil aliud , quam de gratia Dei erga jusios, el de ira ejus adversus impios loquuntur , cap. 22. Ora quali eran gli uomini, che furon presi da Tacito ad argomento di storia ? Senza ricorrere quant'ei ne scrive, basta osservare quant' ei ne accenna Hist lib. 1. cap. 2. 3. , per accertarsi ch'erano quelli, che si descrivono da Lattanzio cap. 16., cioè facinorosi et nefurii,qui libidinibus omnia polluant, caedibus vexent, fraudent, rapiant, pejerent, nec consanguineis nec parentibus parcant , leges el ipsum etiam Deum negligant. Fu dunque empio, se scrivendo di tali uomini disse non esse Diis curae securitatem , sed ultionem ? Lattanzio, cui niun tacciare ardi. rebbesi d' empietà, non si tende dall' affermare che mancherebbe Dio di giustizia e di provvidenza , ov'altro a cuore s'avesse : non est fas eun, cum talia fieri videat , non moveri , et in surgere ad ultionem sceleratorum, et pestiferos nocentesque delere , ut bonis omnibus consulat, cil. cap. 16. E qual era poi questa pena ch'aveano a cuore gli Dii di prendere de Romani? Non altra certo, se non lasciare che i loro vizj e le loro scelleratezze non si operassero con indolente tranquillità. Tale e il significato della parola securitas , e così proprio di lei, che Roberto Stefano altri non gliene aggiunse , dichiarandola dotLamente curae ct anxielali opposita , tamquam malorum

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