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Common terms and phrasesacerbo adorna alma altra Amor Androgeo ANGELO POLIZIANO Apollo apriche Aristeo armenti avea Bacco BARCINIO bella BERNARDINO BALDI bianca bosco canto capre ciascun ciel colei corna crudel degna desio diletto doglia dolor donna EGLOGA ELENCO erba erbe erbette Euridice faggio faretra fato fera fiera Filli fior fiumi foco foschi fronde fuggir gentil giammai giojoso giorno gran gregge gridi intorno Lasso Lauro lieta LUIGI PULCI lupo meco Meliseo mille mira mirti mondo monti Mopso morte Ninfa notte occhi OFELIA ognor oimč omai ombra OPICO Orfeo pasca Pasitea pastor petto piagge piangendo pianto picciol pič Pier Soderini pietą Plutone pregio Priapo raggi rami rime s'io sassi segua SELVAGGIO selve sģ dolce soave SONETTO DEL MEDESIMO sonno sospirando sovra spirto stelle SUMMONZIO suon terra Tessaglia URANIO valle vede veder veggio verde vidi virtł volto Popular passagesPage 15 - Non era ancor la scelerata sete del crudele oro entrata nel bel mondo; viveansi in libertą le genti liete, e non solcato il campo era fecondo. Fortuna invidiosa a lor quiete ruppe ogni legge, e pietą misse in fondo; lussuria entrņ ne... Page 38 - Trema la mammoletta verginella con occhi bassi, onesta e vergognosa; ma vie pił lieta, pił ridente e bella, ardisce aprire il seno al sol la rosa... Page 37 - Pianto in compagnia de' suo' Dolori; e quinci e quindi vola senza modo Licenzia non ristretta in alcun modo. 77 Con tal milizia e suoi figli accompagna Venere bella madre degli Amori. Zefiro il prato di rugiada bagna, spargendolo di mille vaghi odori: ovunque vola, veste la campagna di rose gigli violette e fiori: l'erba di sue belleze ha maraviglia: bianca, cilestra, pallida e vermiglia. Page 22 - Ma il giovan della fera ornai non cura, Anzi ristringe al corridor la briglia, E lo raffrena sopra alla verdura. Ivi tutto ripien di maraviglia Pur della ninfa mira la figura: Fargli che dal bel viso e da' begli occhi Una nuova dolcezza al cor gli fiocchi. Page 110 - Oimč, che quando ella mi vide, in fretta la canzonetta sua spezzando, tacque: e mi dispiacque, che per pił mie' affanni si scinse i panni, e tutta si coverse: poi si sommerse ivi entro insino al cinto... Page 189 - O sorella dell'empia amara Morte, Che con tua vista turbi il ciel sereno : . O serpente nascosto in dolce seno Di lieti fior, che mie speranze hai morte; Tra prosperi successi avversa sorte; Tra soavi vivande aspro veneno: Da qual valle infornai nel mondo uscisti O crudel mostro, o peste de' mortali; Che fai li giorni miei sģ oscuri, e tristi? Page 35 - Né mai le chiome del giardino eterno tenera brina o fresca neve imbianca; ivi non osa entrar ghiacciato verno, non vento o l'erbe o gli arbuscelli stanca; ivi non volgon gli anni il lor quaderno; ma lieta Primavera mai non manca, ch'e suoi crin biondi e crespi all'aura spiega, e mille fiori in ghirlandetta lega. Page 109 - Perisca il mondo, e non pensar ch'io trepidi; 40 ma attendo sua mina, e gią considero che "1 cor s'adempia di pensier pił lepidi. Caggian baleni e tuon quanti ne videro i fier giganti in Flegra, e poi sommergasi la terra e '1 ciel, ch'io gią per me il desidero. 45 Come vuoi che '1 prostrato mio cor ergasi a poner cura in gregge umile e povero, ch'io spero che fra Page 244 - O durezza, o fortuna, o gran disdegno Del mio mal colpa, o mio destino, o sorte, Se dentro del tuo cor morte e pietate Porti in un tempo, e che... Page 22 - Qual tigre, a cui dalla pietrosa tana ha tolto il cacciator suoi cari figli ; rabbiosa il segue per la selva ircana, che tosto crede insanguinar gli artigli ; poi resta d'uno specchio all'ombra vana, all'ombra ch' i suo' nati par somigli ; e mentre di tal vista s'innamora la sciocca, il predator la via divora. 40 Tosto Cupido entro a... Bibliographic information |